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5-7 Febbraio 2027 Quartiere Fieristico di Rimini
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Specie protette e biodiversità marina a Pescare Show Education: il ruolo della ricerca, i nuovi regolamenti e la pesca responsabile

Pescare Show Education è una sezione dedicata alla sostenibilità e alla cura dell'ambiente marino, pensata per chi vive la passione della pesca sportiva e per chiunque abbia a cuore la vita sott'acqua. Attraverso contenuti educativi, interviste con esperti e approfondimenti sulla biodiversità acquatica, questa piattaforma ha lo scopo di ispirare e formare nuove generazioni (e non solo!) di pescatori consapevoli.

 

 

Quando il mare cambia: le specie invasive e aliene viste per prime dai pescatori

Negli ultimi anni, chi va in mare con regolarità se n’è accorto prima di molti altri: il Mediterraneo sta cambiando. Non solo temperature più alte o stagioni diverse, ma anche la comparsa di specie che fino a poco tempo fa non erano presenti. Pesci e crostacei che finiscono nelle reti o sulle lenze e che sollevano domande semplici: che cos’è? Da dove viene? È normale trovarlo qui? 

Spesso la risposta è no. In molti casi si tratta di specie non indigene, introdotte soprattutto dalle attività umane e favorite dal cambiamento climatico. Molte arrivano attraverso il Canale di Suez, altre tramite le acque di zavorra delle navi. I pescatori, professionali e ricreativi, sono spesso i primi a intercettare questi cambiamenti. Un esempio è il granchio blu (Callinectes sapidus), originario dell’Atlantico e oggi estremamente abbondante in diverse aree dell’Adriatico. Le segnalazioni dei pescatori su catture, danni alle reti e impatti su molluschi commerciali sono state cruciali per comprendere la rapidità dell’invasione. In questo contesto, iniziative come Blueat mostrano come la collaborazione tra pesca, ricerca e imprese possa contribuire a monitorare e gestire una specie non indigena.

Quando il mare cambia: espansione delle specie

Accanto alle specie aliene, il cambiamento del Mediterraneo si manifesta anche attraverso l’espansione di specie già presenti da tempo, come il pesce serra. La sua maggiore abbondanza e diffusione lungo le coste è stata documentata anche grazie alle osservazioni dei pescatori, confermando ancora una volta il loro ruolo chiave nel leggere i segnali di un mare che cambia.

Conoscere il Mediterraneo per proteggere il futuro della pesca sportiva e della sostenibilità

Il Mediterraneo, pur coprendo solo l'1% della superficie oceanica globale, ospita una biodiversità straordinaria con specie endemiche e habitat unici. Tuttavia, è anche uno dei mari più sfruttati al mondo, soggetto a una forte pressione sulle risorse e sugli ecosistemi. La pesca, sia commerciale che sportiva, gioca un ruolo chiave nella gestione della biodiversità marina, rendendo fondamentale un approccio basato su conoscenza, sostenibilità e innovazione.

 

A Pescare Show, si affrontano diversi aspetti della conservazione della fauna marina, con particolare attenzione alla salvaguardia delle specie protette e alla gestione responsabile delle risorse acquatiche. Un'occasione per capire come tutti e specialmente chi vive il mare per passione, possano contribuire alla sua tutela.

Dal mare ai dati: quando la pesca sportiva diventa scienza

Immagina di lanciare la lenza e, insieme al pesce, tirare su un pezzo di conoscenza sul nostro Mediterraneo. La pesca sportiva e ricreativa può andare oltre il gesto tecnico o la passione personale e diventare uno strumento scientifico concreto grazie alla citizen science. In questo approccio, i pescatori non sono semplici utenti del mare, ma osservatori privilegiati, capaci di raccogliere informazioni preziose sugli ecosistemi marini.

In quest’ottica, a Pescare Show vogliamo sostenere e rendere visibile proprio questo connubio tra pesca sportiva e ricreativa e scienza, valorizzando il ruolo dei pescatori come alleati nella conoscenza e nella tutela del mare.

Citizen Science: il coinvolgimento attivo dei cittadini

La citizen science coinvolge cittadini nella raccolta di dati seguendo protocolli semplici e condivisi. Per chi pesca, questo può voler dire scattare fotografie, misurare le catture, segnalare specie rare o partecipare a programmi di marcatura, come promosso da organizzazioni internazionali quali la FAO e la GFCM. Nel Mediterraneo, dove molte pressioni restano poco documentate, questi contributi sono cruciali: chi frequenta il mare con regolarità è spesso il primo a notare cambiamenti nelle specie e negli habitat (Bonney et al., 2021).

Con strumenti minimi (uno smartphone, un metro e attenzione ai dettagli) è possibile raccogliere dati di grande valore. Progetti come European Sharks  o piattaforme digitali come sharkPulse e iNaturalist, permettono di caricare osservazioni corredate da informazioni di base, trasformando ogni uscita in mare in un contributo utile alla ricerca e alla conservazione. Ogni foto, misura o segnalazione è una tessera di un mosaico più grande: la conoscenza del Mediterraneo passa anche dalle mani di chi lo vive per passione.

Progetti LIFE su squali e corretto rilascio del bycatch

Gli squali, spesso vittime della pesca accidentale, sono tra i protagonisti di tre progetti LIFE, che mirano a ridurre il bycatch e migliorare le pratiche di rilascio sia nella pesca sportiva che commerciale. A Pescare Show vengono presentate le azioni di monitoraggio e gestione sviluppate in questi progetti, mostrando il loro impatto sulla conservazione di questi predatori essenziali per l’equilibrio dell’ecosistema marino.

LIFE European Sharks e nuove normative italiane per la tutela delle specie protette

Quali sono le ultime regolamentazioni per la gestione delle specie protette? A Pescare Show esploriamo le più recenti normative italiane che riguardano la conservazione della biodiversità, con un’attenzione particolare a squali e razze. Conoscere le regole è fondamentale per praticare una pesca consapevole e sostenibile, contribuendo a proteggere le specie più vulnerabili.

Pesca sportiva e ricerca: il caso dell’aguglia imperiale marcata con tag satellitari

La pesca sportiva e quella ricreativa possono diventare una risorsa preziosa per la scienza. Un esempio concreto è lo studio dell’aguglia imperiale. L’aguglia imperiale (Tetrapturus belone) è uno dei grandi predatori pelagici del Mediterraneo: corpo affusolato, rostro corto e una velocità che la rende perfettamente adattata al mare aperto. È una specie ben nota ai pescatori sportivi, ma per lungo tempo poco studiata dal punto di vista scientifico. Le conoscenze disponibili si basavano quasi esclusivamente sui dati di cattura, con poche informazioni sui suoi movimenti e sull’uso dell’ambiente marino.

Aguglia imperiale: il monitoraggio degli esemplari

A colmare questo vuoto è stato l’obiettivo dello studio di Malara et al. (2024) che ha utilizzato tag satellitari “pop-up” per seguire sei aguglie imperiali catturate, marcate e rilasciate nel Mediterraneo centrale. I risultati mostrano una specie altamente mobile, capace di spostarsi tra Tirreno, Stretto di Messina e Stretto di Sicilia, utilizzando soprattutto le acque superficiali ma compiendo anche immersioni profonde oltre i 200 metri.

Un elemento chiave dello studio è stata la collaborazione con i pescatori, inclusi quelli sportivi. Questo approccio rientra in una visione più ampia di citizen science applicata ai grandi pelagici, promossa anche da realtà come la International Game Fish Association.

È proprio questo il messaggio che vogliamo portare a Pescare Show: la pesca sportiva non è solo passione, ma può diventare uno strumento concreto di conoscenza e gestione del mare.

Il Content Hub di Pescare Show non è solo uno spazio formativo, ma un vero e proprio ambiente di confronto e dialogo, dove la passione per la pesca si unisce alla consapevolezza della necessità di proteggere l'ambiente marino. Coinvolgere pescatori sportivi e ricreativi nella raccolta dati non solo migliora le conoscenze scientifiche, ma rafforza il rispetto per il mare. Attraverso pratiche sostenibili e tecniche avanzate di rilascio e monitoraggio, chiunque può contribuire alla conservazione della biodiversità marina.

Unisciti a noi in questo viaggio di scoperta e impegno per un futuro più sostenibile!

Autrici testi: Chiara Gambardella e Carlotta Santolini

Crediti foto: Danilo Malara