Guida per iniziare
Il luccio è uno dei predatori più affascinanti e ricercati delle nostre acque interne.
La sua forma slanciata, la bocca armata di denti affilati e la potenza delle sue fughe lo rendono una preda ambita da ogni pescatore.
Pescarlo con esche artificiali è un’esperienza adrenalinica, fatta di attesa, scatti improvvisi e attacchi mozzafiato.
In questo articolo vogliamo raccontarvi quella che é stata la nostra esperienza con questo predatore, dandovi dei consigli su come avvicinarvi a questa tecnica, quali sono gli orari migliori, gli artificiali più efficaci e come interpretare il comportamento di questo “re delle acque dolci”.
![]()
Conoscere il Luccio: Etologia e Comportamento
Il luccio (Esox lucius) è un predatore solitario e territoriale, che preferisce acque ferme o a lento corso: laghi, cave, canali e fiumi con ampie zone di vegetazione. Ama i fondali mediamente bassi, ricchi di canne, erbai o legni sommersi dove può appostarsi per tendere agguati alle prede.
È un cacciatore d’agguato: non insegue a lungo, ma si nasconde tra la vegetazione e attacca con scatti fulminei. Si nutre principalmente di pesci, ma non disdegna rane, crostacei e perfino piccoli uccelli acquatici.
Il suo comportamento cambia molto in base alla temperatura dell’acqua:
- In primavera, dopo la frega (generalmente tra marzo e aprile), il luccio torna attivo e caccia in acque basse e soleggiate.
- In estate, tende a spostarsi in zone più profonde e fresche, diventando più apatico nelle ore calde.
- In autunno, raggiunge il massimo della sua attività: le acque si raffreddano, il metabolismo accelera e il pesce si alimenta intensamente in vista dell’inverno e del periodo riproduttivo.
- In inverno, si fa più statico, il metabolismo rallenta, ma è comunque possibile catturarlo con esche lente e di grandi dimensioni.
![]()
Orari Migliori per la Pesca al Luccio
Come molti predatori, il luccio preferisce cacciare nelle ore in cui la luce cambia e le prede sono più distratte: alba e tramonto.
Durante queste fasce orarie l’attività aumenta visibilmente, soprattutto nei periodi di mezza stagione. In estate, invece, può essere più produttivo pescare nelle prime ore del mattino o al calare del sole, quando l’acqua è più fresca.
Nelle giornate nuvolose o ventose, anche le ore centrali possono rivelarsi ottime, poiché la luce diffusa lo fa sentire più sicuro. Inoltre durante queste giornate la pressione atmosferica cala rendendo il luccio più attivo come molti altri predatori.
Da evitare, invece, le giornate troppo luminose e calme, quando il luccio tende a rifugiarsi tra le piante o nei pressi del fondo.
![]()
Le Migliori Esche Artificiali per il Luccio
Il luccio è un pesce aggressivo e curioso: attacca per fame, ma anche per istinto territoriale. Per questo motivo, le esche artificiali si devono scegliere con criterio.
Qui di seguito vi vogliamo elencare gli artificiali che negli anni ci hanno dato più soddisfazioni!
1. Softbait (shad e grub in silicone)
Molto versatili, si possono montare su testine piombate o ami anti-alga. I modelli con coda vibrante imitano perfettamente un pesce ferito. Recuperi lenti e alternati a piccole pause spesso scatenano l’attacco.
2. Spinnerbait
Ideali per chi è alle prime armi: si lanciano facilmente e si recuperano in modo lineare. Le loro pale rotanti creano vibrazioni e bagliori irresistibili. Perfette in acque torbide o ricche di vegetazione, dove altre esche tenderebbero ad incagliarsi.
3. Minnow e jerkbait
Imitano il pesce foraggio per eccellenza. Si usano con recuperi a “jerk” (brevi strattoni alternati a pause). Durante la pausa, il luccio tende ad attaccare, convinto di trovarsi di fronte a una preda disorientata.
4. Spinner e ondulanti
Gli ondulanti (metal spoon) sono classici intramontabili: semplici, robusti e perfetti in acque fredde o profonde. Gli spinner (rotanti) sono efficaci in acque più calme o nei canali, dove le vibrazioni si propagano meglio.
5. Swimbait di grandi dimensioni
Per i lucci di taglia, le swimbait snodate rappresentano una scelta eccellente: imitano perfettamente il nuoto naturale di un pesce e permettono un recupero lento ma credibile.
![]()
Un consiglio importante: non abbiate paura delle dimensioni! Un luccio di 50 cm può tranquillamente attaccare un’esca da 20 cm. In natura, il predatore preferisce prede grandi per ottimizzare l’energia spesa nella caccia.
Strategie di Pesca e Recupero
La pesca al luccio richiede un approccio attivo. È raro che resti fermo in un punto: occorre muoversi, lanciare in diverse direzioni e variare il recupero.
Alcuni suggerimenti utili per chi inizia:
- Cerca le zone di caccia: bordi di canneti, tronchi sommersi, zone d’ombra o cambi di profondità.
- Alterna velocità e pause: spesso l’attacco arriva quando l’esca rallenta improvvisamente.
- Cambia spesso artificiale: se non ricevi attacchi, varia colore, dimensione o tipo di movimento.
- Mantieni la concentrazione: il luccio può attaccare improvvisamente, anche vicino alla riva.
![]()
Un dettaglio tecnico da non trascurare è l’uso del finale in acciaio o fluorocarbon rinforzato: i denti del luccio possono tagliare facilmente un filo normale, e perdere un esemplare (e l’esca) sarebbe frustrante. Noi per esempio utilizziamo un fluorocarbon da 1mm di diametro!
Conclusione
La pesca al luccio con esche artificiali è una tecnica emozionante e dinamica, capace di regalare grandi soddisfazioni anche ai principianti. Richiede osservazione, pazienza e la voglia di sperimentare.
Imparando a leggere l’ambiente e a interpretare il comportamento del predatore, ogni lancio diventa una nuova opportunità. E quando arriverà quello STOP del luccio che afferra l’artificiale, capirai perché tanti pescatori se ne innamorano alla prima cattura.
![]()
PUBBLICAZIONE
29/11/2025